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giovedì 24 settembre 2015

Percorsi INformativi - Il nuovo percorso del Circolo Medeot


Gli incontri organizzati dal corcolo culturale "Camillo Medeot" hanno l'ambizione di informare e formare i cittadini sui principali temi che attualmente sono all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e locale come i problemi legati all'immigrazione, alla disoccupazione giovanile, alla condizione delle persone anziane. 

Il Circolo "Camillo Medeot" cerca di affrontare questi temi dando al suo impegno un carattere di spirito di servizio gratuito ispirato ai valori cattolici che stanno alla base dell'opera dell'associazione.

Si sono riuniti i membri del direttivo del Circolo Medeot di Gorizia per presentare la nuova iniziativa che prenderà il nome di “Percorsi InFormativi” col primo appuntamento ad ottobre. Una serie di incontri nell’alveo di quelli già svolti negli anni scorsi con una marcia in più, dice il presidente Carlo Andrea Rojic, e a darne prova é lo stesso nome che rievoca Informazione e Formazione con uno sguardo attento ai bisogni della cittadinanza. Percorsi InFormativi - come sottolinea il vicepresidente del sodalizio Eddy Manzan, hanno l’ambizione di formare ed informare i cittadini su alcuni temi di particolare rilevanza di questo periodo. Dall’immigrazione al problema reddituale – occupazionale,  dalla tutela dei più giovani all’attenzione per i meno giovani, tutto in un’ottica di servizio e con spirito di gratuità alla luce di quelli che sono i valori cattolici a fondamento del nostro agire e che hanno da sempre contraddistinto il nostro circolo. Il percorso si articolerà in quattro appuntamenti con cadenza mensile, due prima delle festività natalizie e due nel periodo gennaio/febbraio. Importanti anche i relatori esperti del settore che sapranno illustrare al meglio le tematiche in oggetto. Il primo appuntamento, previsto per il 13 ottobre e  dal titolo Percorsi verso l’integrazione possibile e sostenibile degli immigrati - Tra accoglienza e crisi di identità, cercherà di affrontare in maniera oggettiva un tema tanto vivo e altrettanto sentito anche nel territorio isontino quale quello dell’immigrazione. Maggiori dettagli saranno dati in seguito. Per informazioni: presidente @circolomedeot.it o 349/6429272 
Pensare Democratico

mercoledì 18 giugno 2014

Il Circolo Medeot si rinnova : Eddy Manzan vice presidente

Il rinnovato Direttivo del Circolo culturale “Camillo Medeot” è già in azione, prima della pausa estiva il riconfermato presidente Carlo Andrea Rojic ha deciso di responsabilizzare i suoi membri attraverso il meccanismo delle deleghe con l’obiettivo di promuovere e allargare il rapporto con i cittadini ed avviare le migliori procedure atte ad inoltrare le loro istanze agli organi competenti. Tanti sono i temi scottanti che riguardano la città di Gorizia, la preoccupante disoccupazione giovanile, le nuove povertà, il depauperamento delle istituzioni, l’abbandono degli edifici pubblici, le problematiche legate alla differente fiscalità della vicina Slovenia. Sarà sul filone della “salvaguardia delle nuove periferie” e su una visione di una “Gorizia 2040” dove il Circolo attiverà le proprie energie cercando anche una maggiore espansione sul territorio provinciale.
Nell’incontro è emersa inoltre la necessità di individuare i punti di forza e di debolezza presenti nella nostra città e nell’isontino. Diverse sono state le risposte ed a tale proposito il presidente chiede ai cittadini che volessero di intervenire su questo tema di scrivere a presidente@circolomedeot.it Ecco la suddivisione delle responsabilità del Circolo: al presidente Carlo Andrea Rojic viene affidata la delega ai rapporti istituzionali con gli enti, delega all'imprenditoria e commercio (Stefano Podlipnik), delega al lavoro (Silvia Beltrami), delega ai sistemi informativi (Luca Corolli), delega all'ambiente (Franco Dalla Francesca), delega ai rapporti con la cittadinanza (Enzo Dall'Osto), delega all'organizzazione degli eventi (Roberto Cevenini), delega alla formazione ed informazione (Eddy Manzan). Inoltre viene riconfermata in qualità di tesoriera Stefania Faggioli, nominato per la prima volta con la funzione di segretario Roberto Martina e come vice-presidente Eddy Manzan. I componenti del Circolo si adopereranno per rilanciare la pubblicazione “Popolo Goriziano” ed incrementare l'uscita delle newsletter che circolano in formato elettronico. 
Carlo Rojic

lunedì 5 aprile 2010

ACLI e CISL a confronto sul tema della famiglia

Si è svolto in febbraio a Gorizia il settimo appuntamento del corso di formazione organizzato dalle Acli della provincia di Gorizia, che ha visto come ospite il vicesegretario nazionale del movimento Paola Vacchina e come relatore il segretario regionale della Cisl Giovanni Fania. Tema della serata le politiche a sostegno della famiglia.
Al consueto filmato di apertura ha fatto seguito l´intervento della vicepresidente nazionale Acli, con un particolareggiato inquadramento storico della famiglia e delle problematiche relative. Sottolineando come il movimento sia da sempre vicino alle famiglie nell´ottica di un impegno cristiano nella società, ne ha evidenziato l´evolversi all´interno della società stessa e la particolare importanza che assume nella formazione ed educazione delle persone.
La famiglia, come giustamente affermato anche dalla Dottrina Sociale della Chiesa, aggiunge il responsabile alla formazione provinciale delle ACLI Eddy Manzan, da oggetto della politica deve diventare sempre più soggetto protagonista, quale importante ed irrinunciabile fondamento del nostro vivere in società, cellula primordiale e luogo di crescita della persona.
In particolare, grazie anche alla presenza come relatore del segretario regionale della Cisl Giovanni Fania, si è cercato di mettere sotto la lente di ingrandimento le politiche a favore della famiglia e, tenendo conto dell´inscindibilità del binomio Famiglia-Lavoro, delle conseguenze che su questa ha la sfera occupazionale. Basti pensare a mo di esempio, all´incidenza di quest´ultima sulla nascita di nuovi nuclei familiari. Ne è emerso un quadro che se da un lato può destare preoccupazione per le difficoltà che la famiglia incontra sul suo cammino, dall´altro non può che vederci ottimisti vista la partecipazione del pubblico non solo come presenze alla serata ma anche come interesse al dibattito che ha fatto seguito alla relazione introduttiva dei due relatori.
Eddy Manzan