giovedì 18 febbraio 2016
Bambini e mass-media – terzo incontro di Percorsi InFormativi
venerdì 20 novembre 2015
Al via il secondo appuntamento di Percorsi InFormativi
lunedì 2 novembre 2015
Al via il primo dei quattro appuntamenti del Circolo Camillo Medeot.
domenica 4 ottobre 2015
giovedì 24 settembre 2015
Percorsi INformativi - Il nuovo percorso del Circolo Medeot
mercoledì 18 giugno 2014
Il Circolo Medeot si rinnova : Eddy Manzan vice presidente
sabato 7 giugno 2014
Il circolo Medeot rinnova il direttivo
domenica 12 gennaio 2014
Rolando Cian e Camillo Medeot: due esempi di fare politica
lunedì 8 aprile 2013
PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO - candidata alle prossime regionali per l'isontino
PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO candidata alle regionali FVG
Qualcosa su di lei
martedì 1 maggio 2012
Corso per aspiranti consiglieri seconda serata
lunedì 30 aprile 2012
Un corso per aspiranti consiglieri
Il secondo incontro si terrà lunedi 30 aprile presso la sede del circolo in Viale D'Annunzio, 15 a Gorizia
lunedì 17 gennaio 2011
Le Acli parlano di Statuto Comunale e di elezioni
Molti i partecipanti che hanno accolto con notevole entusiasmo l’argomento e ricco anche il dibattito che ne è conseguito.
Ne è emersa, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione più prossima ai cittadini, il comune appunto, e del valore dello stesso e del suo Statuto, quale carta fondamentale, nella diffusione dei valori di partecipazione alla vita pubblica e all’impegno politico.
Se le cose possono cambiare e andare meglio lo dobbiamo, infatti, solo all’impegno dei singoli, svolto con onesta e senso etico. Un cristiano non può rinunciare, come afferma Eddy Manzan responsabile delle ACLI, al suo compito di dare testimonianza a tutto tondo di quei valori etici di cui è portatore. Deve con coraggio e perseveranza mostrare che si può agire con responsabilità e lo può fare impegnandosi nelle istituzioni più prossime, quali appunto il comune stesso, ma per far questo deve formarsi, studiare, in maniera tale da non farsi trovare impreparato.
Carlo Roijc, per il circolo Medeot, ha invece evidenziato come “il cittadino singolo non deve essere guidato dagli altri nelle decisioni ma esprimere le sue opinioni anche e soprattutto attraverso il voto e la partecipazione”.
Altro problema, emerso nel consueto dibattito col relatore, la presenza di risorse , i giovani, che sono si pieni di iniziative, di speranze ma che dal sistema vengono bloccati ed addirittura eliminati. Si evidenzia sempre più quindi la necessità di mettere in rete le risorse presenti sul territorio e di saperle sfruttare proficuamente, garantendo il pluralismo e la presenza dei cattolici, troppe volte non ascoltati.
Il prossimo appuntamento avrà luogo presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone l’8/02/11 alle ore 20,30 e cerchera di spiegare in maniera semplice come si articola il bilancio comunale. Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.
mercoledì 5 gennaio 2011
Riprendono i percorsi delle ACLI dopo le festività natalizie.
Nei mesi scorsi si sono tenuti i primi incontri dei percorsi formativi organizzati dalle ACLI in collaborazione con l’Azione Cattolica della provincia di Gorizia, l’uno “Fare politica, una vocazione al territorio e alla sua gente” e l’altro “Acli incontra, sui sentieri di un bene comune, che hanno riscosso un notevole interesse fra la gente”, che hanno riscosso un notevole interesse tra la gente.
Un ringraziamento va dato ai tanti che hanno reso possibile anche quest’anno il tutto, in particolare specialmente ai relatori, al Dott Marino Marin che cura la parte tecnico-giuridica, a Stefano de Colle, in rappresentanza delle Acli nazionali e a Don Giovanni Sponton per il prezioso apporto sia organizzativo sia in qualità, anche quest’anno, di primo relatore nella serata d’avvio dei percorsi. Altro contributo prezioso quello dell’amico Carlo Andrea Roijc, presidente del circolo Medeot e di Eddy Manzan responsabile di progetto per le Acli provinciali settore formazione.
Con queste iniziative le Acli si interrogano sui grandi temi e sugli aspetti fondamentali per ogni individuo, quali la scuola, il lavoro, l’immigrazione, l’etica e la politica.
“Vogliamo testimoniare”, dice Manzan, “la possibilità di una politica più umile e giusta, al sevizio della persona, capace di restituire fiducia alla società, nel tentativo di rilancio della politica stessa in una nuova concezione, quale azione di vicinanza ai più deboli, alla società nel suo insieme e soprattutto per ridare speranza. A questo scopo sono state individuate due strade il corso di formazione, per far crescere le persone e le coscienze, e Acli incontra, percorso volto all’ascolto e alla rielaborazione delle istanze dei cittadini”.
Ricordiamo i prossimi appuntamenti con il Corso di formazione per l’11 gennaio 2011 alle 20,30 a Monfalcone presso l’Oratorio San Michele dal titolo La legge elettorale, come proporsi all’elettore e per Acli Incontra il 17 febbraio 2011 sempre alle 20,30 presso la parrocchia dei SS Nicolò e Paolo a Monfalcone dal tema Immigrazione e integrazione, paura e/o risorsa.
Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.
Pensare Democratico
lunedì 5 aprile 2010
ACLI e CISL a confronto sul tema della famiglia
domenica 22 novembre 2009
Art. 1 Cost. - Una Repubblica fondata sul lavoro
Pur avendo a disposizione uno strumento cosi completo, sembriamo quasi non conoscerne la natura e gli scopi, quando addirittura l’esistenza.
Allo stato riscontro, con amarezza, un’assenza di patriottismo della costituzione, che è cosa diversa e da non confondere con il patriottismo nazionale.
La nostra Costituzione, infatti, viene sempre più spesso usata e sbeffeggiata e diviene luogo di contrapposizioni e di conflitti politici, strumento di divisioni insomma e non di unità.
Essa, invece, lungi dall’essere interpretata quale mito ideologizzato da una parte a suo uso e consumo, va vista come pietra angolare di tutta la legalità, quale legge superiore che detta i principi ed i valori cardine del nostro Stato e in cui quest’ultimo trova le sue radici più profonde e su cui si basa l’unità nazionale.
uesto non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corsoqQuesto non vuol dire ovviamente, come è emerso anche nel corso dell’incontro di giovedì sera, che si debba diventare difensori dello status quo, che non vi sia l’esigenza di rivedere alcune parti per attualizzarle.
Lo stesso Dossetti nel 1995 aveva in mente un quadro di riforme da attuarsi, quali il superamento del bicameralismo perfetto, il presidenzialismo, un primo ministro eletto dalla Camera, la possibilità della sfiducia costruttiva e soprattutto l’incompatibilità tra la carica di PrimoMinistro e quella parlamentare, ai fini di una netta distinzione tra i poteri esecutivo e legislativo.
La centralità del ruolo dell’individuo, il rispetto della dignità umana ed il concetto di solidarietà a cui educare le persone, sono capisaldi della nostra costituzione, valori imprescindibili.
Il primato della persona trova quindi, nell’architettura della nostra Carta Costituzionale, posizione preminente e deriva direttamente dal personalismo e comunitarismo di Mounier e dall’umanesimo di Mariten, che costituivano, specie per uomini come Dossetti, il retroterra di pensiero da cui furono ricavati corollari di precetti costituzionali, e hanno lasciato una forte impronta della cultura cattolica.
In un’attenta ed approfondita analisi si scorge un forte senso di libertà e responsabilità nella capacità di guardare gli eventi dal basso, dalla prospettiva dei più deboli, al fine di rispondere alle esigenze della vita in tutte le sue dimensioni.
La centralità della persona e la necessità di guardare i fatti nella loro realtà oggettiva, alla luce della fede, per personaggi come Dossetti, e con criteri etici indicati dal magistero della Chiesa, quindi la comprensione della storia e delle sue evoluzioni, devono, ancora oggi, essere riflessione per gli uomini di buona volontà per un impegno politico concreto, coerente e responsabile.
venerdì 2 ottobre 2009
Impegno politico dei cattolici
L'idea che ci deve muovere quindi, come Cattolici, nel presentare iniziative sul tema dell’impegno politico, deve essere quella di aiutare a formare le coscienze ad una partecipazione consapevole e responsabile alla vita pubblica, sia come amministratori che come elettori, per creare non una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici.
Verrebbe a questo punto spontaneo chiedersi se si sente davvero il bisogno di un maggior impegno dei cattolici in politica.
In parte penso di aver gia risposto a questa domanda, ma qui vorrei aggiungere una cosa.
Ricordiamoci che interesse dei cattolici non è solo il tema della nascita e della morte. In mezzo c' è la vita. I salari, la scuola, l' economia, la sicurezza Insomma i problemi di tutti i giorni. Dobbiamo quindi essere preparati e saperli affrontare e trattare, con competenza e responsabilità.
Obiettivo quindi è quello di approfondire alcune tematiche alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, rivolgendosi a chi senta l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica, ma non solo; destinatari delle iniziative devono essere anche quanti già operano o intendono impegnarsi nell’attività istituzionale, politica e sociale, al fine di consentire una maggior maturazione di una coscienza critica, che sappia discernere nelle scelte quotidiane, capace di portare all’esercizio di una sempre più coerente testimonianza di fede nel proprio operare, educando ed incoraggiando una nuova forma di cittadinanza attiva, attenta alla difesa dei più deboli. Scopo, quindi, è quello di fornire degli strumenti per un operare cristiano nella realtà che ci circonda e che ci deve vedere a pieno titolo protagonisti.
Questo è lo spirito che ci ha mosso a realizzare un corso di formazione socio-politica come Acli provinciali ed articolato in nove incontri dal titolo Il ruolo dei cattolici in politica – tra dottrina sociale Costituzione.
giovedì 10 settembre 2009
Fioroni incontra i giovani del goriziano
domenica 12 luglio 2009
Corso di formazione politica

Il corso, organizzato dalle Acli provinciali Funzione Formazione, con la partecipazione di Circolo “Camillo Medeot”, CISL, Acli regionali del FVG, Gioventù Aclista nazionale, Circolo Acli “Sant’Ambrogio” di Monfalcone e le associazioni monfalconesi “Il Grillo Parlante” e “Sotto la Rocca”, si articola in nove serate che si svolgeranno dal 24 settembre 2009 al 22 aprile 2010.
L’obbiettivo è quello di formare una nuova generazione di persone, ispirate da un sentire sociale, che non si limitino ad osservare la realtà, ma vogliano intervenire per cambiarla attraverso la loro passione e disponibilità.
I contenuti del corso si incentrano in particolare sui grandi temi della famiglia e del lavoro, senza trascurare la funzione degli enti locali.
Come ha sottolineato il responsabile formazione delle ACLI provinciali, Eddy Manzan, «quest’iniziativa è molto importante perché ha portato a collaborare diverse associazioni del territorio, creando una sinergia che fino ad oggi non era esistita. Trovo questo molto importante – ha aggiunto – in quanto nel presente si nota la grande mancanza di collegamenti tra realtà di ispirazione comune. – aggiunge infine - Il corso, toccando temi di particolare attualità, si rivolge a chi sente l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica». Angelo Saullo, in rappresentanza della CISL, ha ricordato come «lavorare insieme sarà molto importante, anche per avvicinare quelle persone oggi disorientate che hanno voglia di mettersi in gioco per questa provincia, e più in generale il nostro paese».
Il presidente del Circolo Medeot, Carlo Andrea Rojic, ha sintetizzato gli obiettivi di questo percorso formativo: «L’idea è stata quella di iniziare un processo di formazione politica utile per tutti, ma in particolare rivolto alle giovani generazioni, per renderle capaci e pronte un giorno a prendere le giuste decisioni. Il mondo sta diventando sempre più difficile e caotico, sempre più una crisi economica senza precedenti, disoccupazione giovanile e mancanza di valori. Servono risposte e noi vogliamo attivare le menti delle persone».
«E’ proprio qui – ha ribadito Alessandro Visintin, della presidenza nazionale dei Giovani delle ACLI – che il ruolo della famiglia nella società di oggi deve essere determinante nell’educazione dei figli per una nuova società. Il cristiano – ha aggiunto – dovrebbe contribuire a migliorare la democrazia rappresentativa con l’integrazione della partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e sociale, come annunciava Paolo VI nella sua enciclica “Octogesima Adveniens”».
In conclusione alla presentazione è stata consegnata la brochure con i contenuti e il modulo di iscrizione al corso. Per informazioni e richieste ci si può rivolgere al numero 3772001733 o scrivere all’email formazioneacligo@libero.it. E’ possibile aderire fino al giorno 24 settembre, data del primo della serie di incontri, che si terranno alternativamente tra Gorizia e Monfalcone.
lunedì 19 gennaio 2009
E' tempo di fare PD!!!
Ritengo che allo stato si sia speso troppo tempo a discutere e poco, troppo poco, a fare, quando da fare c’è e in abbondanza, vedi i bisogni della gente che lotta ogni giorno con i mille problemi della vita, le riforme, il federalismo, le istanze del nord produttivo e del nord-est, ancora più in particolare, in un tempo di profonda crisi, crisi non solo economica
E’ tempo di agire non più di dibattere su cosa e come procedere, sulle forme e sui contenitori.
Questo non vuol ovviamente dire un procedere alla cieca bensì un nuovo modo di intervenire, perché l’elemento necessario per il successo di ogni agire si incardina nella comprensione della natura dei problemi da risolvere.
Bisogna individuare ed allo stesso tempo illustrare nuovi obiettivi e fornire nuove risposte ai problemi che si presentano sul nostro cammino. Occorre insomma un cambiamento di rotta per arrivare al vero PD, occorre esprimere una nuova classe dirigente giovane, in grado di svecchiare la politica al pari di quanto accade negli altri paesi europei, capace di svincolarsi dai personalismi e che consenta una ripresa della democrazia rappresentativa, a partire dal livello locale, a partire dalle segreterie stesse, che basi il suo operato sull’apertura e sul coinvolgimento della base, specialmente giovanile, che sappia accogliere con semplicità e sensibilità le varie esigenze della popolazione.
E per far questo occorre volontà e preparazione nell’agire di fronte ai temi sempre più complessi che si presentano e che richiedono quindi maggior attenzione alla formazione della classe dirigente, per occupare posizioni solo se in grado di sostenerle nella loro gravità, bandendo superficialità, improvvisazione e irresponsabilità che troppo spesso emergono nelle scelte di chi governa.
Occorre quindi un qualcosa di nuovo, ma veramente nuovo, un fare pensando e un pensare facendo, un dinamismo politico che si contrapponga alla passata staticità di una politica non in grado di stare dietro alla velocità dell’evolversi della società e delle nuove tecnologie, che pongono problemi sempre più articolati, la cui risoluzione e risposta deve, per essere efficace, diventare altrettanto se non più veloce e capace di anticipare scenari e sviluppi
Maggior attenzione verso la gente, maggior ascolto e soprattutto maggiori risposte, maggior senso pratico per ridare speranza, ma non senza contenuti, non vuota e cieca, bensì una speranza carica di valori, grazie alla forza del sapere ciò che è giusto fare.




