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giovedì 18 febbraio 2016

Bambini e mass-media – terzo incontro di Percorsi InFormativi

Giovedi 25 febbraio a Gorizia presso il Pastor Angelicus di Via Rabatta, Sala Marcuzzi alle ore 18, si terra il terzo dei quattro appuntamenti  del ciclo “Percorsi InFormativi”  organizzati dal Circolo Culturale Camillo Medeot.
Titolo della serata sarà “Bambini e assistenza – Cura e protezione delle nuove generazioni” dove con l’aiuto della Dott.ssa Samantha Falcone, psicoterapeuta, si cercherà di comprendere al meglio quale rapporto intercorra tra l’adolescente e i mass media oggi e quale ostacolo gli stessi creino o possano creare alla comunicazione famigliare. Tanti infatti sono i problemi legati alla diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione, ma quali sono gli influssi che esercitano sulle fasce più deboli e meno preparate della popolazione come le nuove generazioni appunto?  Nel corso dell’appuntamento cercheremo di rispondere a questa e a molte altre domande. Problema del rapporto interpersonale, sistema educativo, dove educazione non è sinonimo di istruzione, sistema preventivo salesiano e molto altro ancora verrà discusso e trattato nel corso della serata.
 L’incontro non vorrà, come sottolinea Il vicepresidente Eddy  Manzan, essere un’istantanea della società attuale e delle sue problematiche né dare analisi tecniche o critiche, bensì fornire istruzioni per l’uso e comunque sempre nell’ottica di quell’impegno cattolico per il sociale animato da spirito di gratuità che pone la persona al centro. Formare e Informare, infatti, è lo spirito che anima e caratterizza  l’iniziativa nella sua interezza, con forte spirito di servizio nei confronti della comunità.

Introduzione a cura del presidente Carlo Rojic a seguire l’ Intervento della relatrice , la Dott.ssa Samantha Falcone e poi come da consueto spazio alle domande del pubblico. Modera  l’incontro il vicepresidente Eddy Manzan.
Pensare Democratico

venerdì 20 novembre 2015

Al via il secondo appuntamento di Percorsi InFormativi

Il prossimo giovedi 26 novembre a Gorizia presso il Pastor Angelicus di Via Rabatta, Sala Marcuzzi alle ore 18, si terra il secondo dei quattro appuntamenti  del ciclo “Percorsi InFormativi”  organizzati dal Circolo Culturale Camillo Medeot.
Titolo della seconda tappa sarà “Occupazione difficoltà economiche e misure a sostegno del  reddito – Diritto all’indipendenza e alla dignità dell’individuo” dove al centro del discorso della serata verrà messo proprio l’individuo e attorno a questo si svilupperanno le varie tematiche, nell’ottica di quell’impegno cattolico per il sociale animato da spirito di gratuità che pone la persona al centro.
L’incontro che verterà sul tema del lavoro non vorrà, come sottolinea Il vicepresidente Eddy  Manzan, essere un’istantanea della società attuale né dare analisi tecniche o critiche al sistema , bensì fornire istruzioni per l’uso a quanti si trovino in difficoltà e non sappiano quali strumenti siano posti a loro favore dalla legislazione corrente. Formare e Informare, infatti, è lo spirito che anima e caratterizza  l’iniziativa nella sua interezza, con forte spirito di servizio nei confronti della comunità.
Dopo una breve introduzione a cura del presidente Carlo Rojic seguiranno dapprima gli Interventi dei relatori , il Dott Dreossi, economista e controller per aziende, del Dott Adalberto Chimera, vicedirettore della Caritas Diocesana di Gorizia e Dott Renato Nucera responsabile del Fondo Straordinario Famiglie in Salita.

A seguire sarà poi dato spazio alle domande del pubblico. Modererà l’incontro il vicepresidente Eddy Manzan
Pensare Democratico

lunedì 2 novembre 2015

Percorsi INformativi – Secondo incontro


Al via il primo dei quattro appuntamenti del Circolo Camillo Medeot.

Si è svolto martedì scorso il primo di quattro incontri promossi dal Circolo Camillo Medeot all’interno del progetto Percorsi INformativi   dal titolo Percorsi verso l’integrazione possibile e sostenibile degli immigrati - Tra accoglienza e crisi di identità, che ha affrontato in maniera oggettiva un tema tanto vivo e altrettanto sentito, anche dal territorio isontino , quale quello dell’immigrazione. Sono intervenuti l’Avv. Podlipnik del foro di Gorizia e l’Avv. Valentina Masotto. membro del CIR (Consiglio italiano per i rifugiati) che unitamente alla Dott.ssa Federica Ricci della Caritas che è parte attiva del progetto di integrazione Sprar  e alla Dott.ssa Lydie Coulibaly dell’Anolf , hanno illustrato prima sul piano legale e poi su quello operativo  come viene tutelato il diritto di asilo che è tra i diritti fondamentali dell’uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione. L’articolo 10, terzo comma, della Costituzione Italiana prevede, infatti, che lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. Si è cominciato dapprima ad inquadrare, grazie alla chiara e dettagliata esposizione dei legali, quella che è la definizione di immigrati, rifugiati e richiedenti asilo all’interno del sistema legislativo per poi addentrasi in quella che è l’operatività sul nostro territorio. Ne è emerso un quadro chiaro che ha sfatato i tanti miti e le altrettante banali affermazioni che si sentono spesso sul tema, evidenziando come la condizione di accoglienza risulti un dovere per gli stati che sono oggetto di questi flussi immigratori e per i quali sono stanziati fondi ben determinati. Tra le tante cose che hanno colpito gli intervenuti alcune in particolare paiono interessanti. Troppo spesso si afferma che ai richiedenti asilo lo Stato italiano eroga direttamente ed individualmente 35 euro al giorno in cambio di nulla e senza coinvolgimento alcuno in attività lavorative. Ebbene di queste affermazioni, tanto superficialmente cavalcate anche dagli organi di informazione, non hanno trovato riscontro nella lucida e chiara esposizione degli esperti chiamati a svolgere attività esplicativa ed informativa in questa serata. E’ stato invece confermato che queste cifre vanno erogate agli operatori pubblici o privati che sono incaricati a svolgere attività di emergenza per l’accoglienza dei migranti. In quanto al tema del contributo lavorativo, che si vorrebbe dai più prestato in cambio dell’accoglienza, va rilevato che il dettato legislativo non prevede la possibilità per i richiedenti asilo di svolgere alcuna attività lavorativa. Ecco che viene dunque alla luce un quadro ben diverso da quello che ci viene da più parti prospettato e dal quale scaturisce in tutta la sua triste e prorompente realtà la condizione di queste persone, che, scappando da contesti di guerra e di miseria, cercano soltanto di mettere in salvo se stessi e le proprie famiglie, illudendosi, talvolta anche, di trovare da noi ben oltre quello che realmente troveranno, sospesi nel limbo tra un già di tribolazione e sofferenza e un non ancora intriso di speranza ed inquietudine per un futuro incerto e per una meta agognata e tanto sospirata ma altrettanto esile. Drammi di vita umana che si perpetuano in mezzo all’indifferenza della restante parte dell’umanità incapace di accogliere, incapace di capire a volte ma non sempre. Tanti, infatti, sono quelli che fortunatamente  con spirito caritatevole tendono le braccia ai più bisognosi per ridare dignità agli individui stessi  e al genere umano tutto. Percorsi IN formativi continuerà il 26 novembre con la serata dal titolo Occupazione difficoltà economiche e misure a sostegno del reddito – Diritto all’indipendenza e alla dignità dell’individuo sempre alle ore tema tanto 18,00 Presso la sala del Pastor Angelicus in via Rabatta 18 a Gorizia. sodalizio

Pensare Democratico

giovedì 24 settembre 2015

Percorsi INformativi - Il nuovo percorso del Circolo Medeot


Gli incontri organizzati dal corcolo culturale "Camillo Medeot" hanno l'ambizione di informare e formare i cittadini sui principali temi che attualmente sono all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e locale come i problemi legati all'immigrazione, alla disoccupazione giovanile, alla condizione delle persone anziane. 

Il Circolo "Camillo Medeot" cerca di affrontare questi temi dando al suo impegno un carattere di spirito di servizio gratuito ispirato ai valori cattolici che stanno alla base dell'opera dell'associazione.

Si sono riuniti i membri del direttivo del Circolo Medeot di Gorizia per presentare la nuova iniziativa che prenderà il nome di “Percorsi InFormativi” col primo appuntamento ad ottobre. Una serie di incontri nell’alveo di quelli già svolti negli anni scorsi con una marcia in più, dice il presidente Carlo Andrea Rojic, e a darne prova é lo stesso nome che rievoca Informazione e Formazione con uno sguardo attento ai bisogni della cittadinanza. Percorsi InFormativi - come sottolinea il vicepresidente del sodalizio Eddy Manzan, hanno l’ambizione di formare ed informare i cittadini su alcuni temi di particolare rilevanza di questo periodo. Dall’immigrazione al problema reddituale – occupazionale,  dalla tutela dei più giovani all’attenzione per i meno giovani, tutto in un’ottica di servizio e con spirito di gratuità alla luce di quelli che sono i valori cattolici a fondamento del nostro agire e che hanno da sempre contraddistinto il nostro circolo. Il percorso si articolerà in quattro appuntamenti con cadenza mensile, due prima delle festività natalizie e due nel periodo gennaio/febbraio. Importanti anche i relatori esperti del settore che sapranno illustrare al meglio le tematiche in oggetto. Il primo appuntamento, previsto per il 13 ottobre e  dal titolo Percorsi verso l’integrazione possibile e sostenibile degli immigrati - Tra accoglienza e crisi di identità, cercherà di affrontare in maniera oggettiva un tema tanto vivo e altrettanto sentito anche nel territorio isontino quale quello dell’immigrazione. Maggiori dettagli saranno dati in seguito. Per informazioni: presidente @circolomedeot.it o 349/6429272 
Pensare Democratico

mercoledì 18 giugno 2014

Il Circolo Medeot si rinnova : Eddy Manzan vice presidente

Il rinnovato Direttivo del Circolo culturale “Camillo Medeot” è già in azione, prima della pausa estiva il riconfermato presidente Carlo Andrea Rojic ha deciso di responsabilizzare i suoi membri attraverso il meccanismo delle deleghe con l’obiettivo di promuovere e allargare il rapporto con i cittadini ed avviare le migliori procedure atte ad inoltrare le loro istanze agli organi competenti. Tanti sono i temi scottanti che riguardano la città di Gorizia, la preoccupante disoccupazione giovanile, le nuove povertà, il depauperamento delle istituzioni, l’abbandono degli edifici pubblici, le problematiche legate alla differente fiscalità della vicina Slovenia. Sarà sul filone della “salvaguardia delle nuove periferie” e su una visione di una “Gorizia 2040” dove il Circolo attiverà le proprie energie cercando anche una maggiore espansione sul territorio provinciale.
Nell’incontro è emersa inoltre la necessità di individuare i punti di forza e di debolezza presenti nella nostra città e nell’isontino. Diverse sono state le risposte ed a tale proposito il presidente chiede ai cittadini che volessero di intervenire su questo tema di scrivere a presidente@circolomedeot.it Ecco la suddivisione delle responsabilità del Circolo: al presidente Carlo Andrea Rojic viene affidata la delega ai rapporti istituzionali con gli enti, delega all'imprenditoria e commercio (Stefano Podlipnik), delega al lavoro (Silvia Beltrami), delega ai sistemi informativi (Luca Corolli), delega all'ambiente (Franco Dalla Francesca), delega ai rapporti con la cittadinanza (Enzo Dall'Osto), delega all'organizzazione degli eventi (Roberto Cevenini), delega alla formazione ed informazione (Eddy Manzan). Inoltre viene riconfermata in qualità di tesoriera Stefania Faggioli, nominato per la prima volta con la funzione di segretario Roberto Martina e come vice-presidente Eddy Manzan. I componenti del Circolo si adopereranno per rilanciare la pubblicazione “Popolo Goriziano” ed incrementare l'uscita delle newsletter che circolano in formato elettronico. 
Carlo Rojic

domenica 12 gennaio 2014

Rolando Cian e Camillo Medeot: due esempi di fare politica

Ricordare la figura di Cian o del maestro Camillo Medeot mi fa pensare alla passione che mettevano nel loro agire nel suo spendersi per gli altri, insomma per fare politica
Ma cosa è cambiato rispetto ad allora?
Il panorama è decisamente diverso, mutati sono e i protagonisti e il contesto storico, viviamo in un periodo di crisi non solo economica ma anche sociale ed esistenziale.
La prima cosa che viene in mente è che non esistono più i partiti di allora, non esiste piu la democrazia cristiana e con essa l’unità dei cattolici in politica. Esiste però ed è vivo oggi come allora e forse ancora più necessario, viste le alterne vicende del mondo contemporaneo, il pensiero democristiano e si fa sentire. Non a caso di fronte a temi importanti, pur divisi tra destra e sinistra, si ricompattano le coscienze e questo per i principi alla base dello stesso, principi che sopravvivono e continuano a dare luce all’agire di molti uomini, principi che trovano fondamento nella Chiesa e nella dottrina sociale.
Europa dei popoli, speranza di pace all’indomani del grande conflitto che stravolse il vecchio continente, economia sociale al servizio delle persone e non del capitale o dello stato, come nei paesi del socialismo reale, e soprattutto centralità della persona. Questi sono i punti cardine da cui si sviluppa il pensiero democristiano.
Le politiche a sostegno della famiglia, il tema del lavoro da cui dipende la dignità dell’uomo e da cui questi non deve essere soffocato, sfruttato quale “risorsa umana” ma reso protagonista al centro dell’agire.
E’ da questi che dobbiamo ripartire, trovando nuovi amici, coinvolgendo nuovi giovani, prospettando soluzioni e prospettive degne di rappresentare e di dare speranza alle persone, avendo il coraggio di metterci in gioco discutendo lottando per i nostri obiettivi ma sempre con spirito di gratuità e mettendoci al servizio dei più bisognosi.
Questo è l’esempio che ci hanno dato ed il compito lasciatoci da portare avanti con coraggio.
Eddy Manzan

lunedì 8 aprile 2013

PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO - candidata alle prossime regionali per l'isontino


PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO candidata alle regionali FVG

Qualcosa su di lei
36 anni, sposata e presto mamma.
Laureata in Giurisprudenza, avvocato, lavoro nello studio a Ronchi dei Legionari.
Sono segretaria del PD di Fogliano Redipuglia e consigliere comunale.
Dal 2006 sono assessore in Provincia di Gorizia con le deleghe al bilancio, al personale, agli affari internazionali e allo sport.
Parlo correttamente inglese, tedesco e sloveno di base e ovviamente...bisiac.  Zeus è il mio cane :-)
Risultati ottenuti: 3 volte finalista al premio Oscar del bilancio in Italia; 31 progetti finanziati dall'UE; 9 milioni dieuro per gli impianti sportivi isontini; sempre a sostegno dello sport giovanile, femminile e disabile.
Mi candido perchè dobbiamo alzare la voce, tutti insieme, per mettere a posto i conti, ripulire la politica, difendere l'Isontino, dare lavoro a tutti e dare forza alle donne.  

Sara racconta il suo impegno
Stiamo attraversando un momento difficile, in cui la nostra comunità sembra essere costantemente presa di mira solo quando si parla di razionalizzazioni e tagli, ma è anche vero che abbiamo affrontato e vinto sfide molto più grandi. 
Noi siamo quelli che hanno abbattuto i confini, costruito l'Europa, favorito la convivenza tra lingue e culture diverse; gente di frontiera che non si perde in un bicchiere d'acqua.
Non possiamo stare a guardare chi smantella la nostra sanità, la nostra giustizia...perfino chi ci priva della libertà di scegliere dove poter nascere! Non abbiamo paura delle scelte giuste, ma dell'arbitrio. Dobbiamo alzare la nostra voce.
La nuova Regione dovrà saper dare valore alle persone e dignità a tutti i territori, nella certezza che non sono solo i numeri, ma soprattutto sono la qualità della azioni e dei progetti che una comunità sa proporre a fare la differenza. 
Ripartiamo dal far riconquistare al FVG quel ruolo di primato nel contesto internazionale, che aveva con il governo Illy e che poi ha perso perchè ha preferito una logica periferica e localistica.
L'Europa non è solo una scelta di politica comune, ma rappresenta l'opportunità di reperire risorse economiche importanti per lo sviluppo da investire in progetti, che mettano al centro il lavoro, l'innovazione, il turismo, la cultura, la sanità, l'ambiente, l'energia...
Dalla crisi si può uscire con una forte proposta politica di centrosinistra, che metta alla base di ogni azione il fondamento della sostenibilità, che non è una parola vuota, ma espime l'idea di un nuovo modello di sviluppo. Sostenibilità sociale, ambientale ed economica dovranno essere alla base di tutte le nostre scelte future.
Mettiamo a posto i conti, perchè la Giunta Tondo è completamente mancata di programmazione e di trasparenza. Vogliamo rendere la finanza pubblica degna di un paese moderno,  garantendo la possibilità agli Enti pubblici di essere strumenti dello sviluppo del territorio e non loro malgrado attori della recessione, perchè ingabbiati tra i parametri rigidi di contabilità pubblica, che sembrano fini a se stessi.
In questo modo mandiamo avanti i cantieri, pagando più velocemente le imprese, e affrontiamo con determinazione il tema del lavoro, che è cruciale e necessità di risposte terribilmente urgenti.
Facciamo recuperare alla politica il valore dell'esempio. Sobrietà e moralità devono essere la normalità dell'impegno quotidiano di chi è stato eletto e ha la responsabilità di rappresentare la comunità regionale.
Valorizziamo tutto l'Isontino, unito e solidale, perchè tutte le realtà e le tante qualità già esistenti vengano finalmente valorizzate.
Mettiamo al centro le persone, donne e uomini con pari opportunità, perchè solo così ci potrà essere il cambiamento di cui c'è tanto bisogno, con coraggio e concretezza per dare le risposte, che permettano di migliorare la qualità della vita nella nostra Regione. 
      Sara Vito - Pensare Democratico

martedì 1 maggio 2012

Corso per aspiranti consiglieri seconda serata

E' giunto al secondo incontro il corso per aspiranti consiglieri promosso dal presidente del Circolo Medeot Carlo Rojic. Argomento della serata il regolamento comunale e la sua importanza nello svolgimento delle attività consigliari. Relatore di provata capacità il dott Marino Marin.
Esposizione chiara ed esaustiva e altrettanto brillante dibattito a seguito che ha visto crescere l'interesse per i temi toccati nell'arco della serata. Tra i tanti interventi giova ricordare quello del presidente del Medeot che, oltre a spiegare le motivazioni alla base del percorso formativo, ha risposto anche ad alcune domande personali
Lo Stesso Rojic, infatti, interpellato in merito alla sua prossima candidatura come consigliere comunale ha dichiarato" Mi candido per una Gorizia migliore, più giovane e attiva, capace di guardare avanti, capace di superare i confini e operare a livello internazionale". Ed ha poi aggiunto "al primo posto deve esserci la persona che deve essere al centro, sentirsi pienamente soddisfatta attraverso il lavoro, cercando di risurre la disoccupazione in città".
Eddy Manzan

lunedì 30 aprile 2012

Un corso per aspiranti consiglieri

Competenza e rinnovamento : ecco le due parole chiave con cui restituire credibilità ai partiti in un periodo di forte messa in discussione. E per rispondere a questa necessità il Circolo Medeotha organizzato un breve corso di formazione, articolato in due serate (16 e 30 aprile) su compiti e funzionamento del Comune e dei suoi organi.
Brillante relatore il Dott Marin, che attraverso i concetti fondamentali di Cittadino (e non cliente), Statuto, Regolamento, legge elettorale, numerosi esempi pratici (come le Aziende partecipate) e anche aneddoti di storia vissuta, ha resao la prima serata piacevole ed interessante.
Prova ne è stata il dibattito scaturito tra l'ex difensore civico e la platea di aspiranti consiglieri. La formazione continua ad essere parte della missione del Circolo. Per una politica di qualità, per i cittadini.
Il secondo incontro si terrà lunedi 30 aprile presso la sede del circolo in Viale D'Annunzio, 15 a Gorizia
Eddy Manzan

lunedì 17 gennaio 2011

Le Acli parlano di Statuto Comunale e di elezioni

Si è svolto, martedi 11 gennaio a Monfalcone, all’Oratorio San Michele, l’incontro di ripresa dei lavori del Corso di formazione delle Acli. Relatore il dott Marino Marin che affrontava ancora la tematica del comune e del suo statuto con una panoramica sul sistema elettorale vigente.
Molti i partecipanti che hanno accolto con notevole entusiasmo l’argomento e ricco anche il dibattito che ne è conseguito.
Ne è emersa, ancora una volta, l’importanza dell’istituzione più prossima ai cittadini, il comune appunto, e del valore dello stesso e del suo Statuto, quale carta fondamentale, nella diffusione dei valori di partecipazione alla vita pubblica e all’impegno politico.
Se le cose possono cambiare e andare meglio lo dobbiamo, infatti, solo all’impegno dei singoli, svolto con onesta e senso etico. Un cristiano non può rinunciare, come afferma Eddy Manzan responsabile delle ACLI, al suo compito di dare testimonianza a tutto tondo di quei valori etici di cui è portatore. Deve con coraggio e perseveranza mostrare che si può agire con responsabilità e lo può fare impegnandosi nelle istituzioni più prossime, quali appunto il comune stesso, ma per far questo deve formarsi, studiare, in maniera tale da non farsi trovare impreparato.
Carlo Roijc, per il circolo Medeot, ha invece evidenziato come “il cittadino singolo non deve essere guidato dagli altri nelle decisioni ma esprimere le sue opinioni anche e soprattutto attraverso il voto e la partecipazione”.
Altro problema, emerso nel consueto dibattito col relatore, la presenza di risorse , i giovani, che sono si pieni di iniziative, di speranze ma che dal sistema vengono bloccati ed addirittura eliminati. Si evidenzia sempre più quindi la necessità di mettere in rete le risorse presenti sul territorio e di saperle sfruttare proficuamente, garantendo il pluralismo e la presenza dei cattolici, troppe volte non ascoltati.
Il prossimo appuntamento avrà luogo presso l’Oratorio San Michele a Monfalcone l’8/02/11 alle ore 20,30 e cerchera di spiegare in maniera semplice come si articola il bilancio comunale. Per informazioni si può scrivere al seguente indirizzo mail formazioneacligo@libero.it oppure telefonare al 3772001733.
Pensare Democratico

venerdì 2 ottobre 2009

Impegno politico dei cattolici

In un mondo sempre più complesso come il nostro il cattolico non può farsi trovare impreparato di fronte ai grandi temi che si presentano sul suo cammino.
L'idea che ci deve muovere quindi, come Cattolici, nel presentare iniziative sul tema dell’impegno politico, deve essere quella di aiutare a formare le coscienze ad una partecipazione consapevole e responsabile alla vita pubblica, sia come amministratori che come elettori, per creare non una politica cattolica ma una politica fatta dai cattolici.
Verrebbe a questo punto spontaneo chiedersi se si sente davvero il bisogno di un maggior impegno dei cattolici in politica.
In parte penso di aver gia risposto a questa domanda, ma qui vorrei aggiungere una cosa.
Ricordiamoci che interesse dei cattolici non è solo il tema della nascita e della morte. In mezzo c' è la vita. I salari, la scuola, l' economia, la sicurezza Insomma i problemi di tutti i giorni. Dobbiamo quindi essere preparati e saperli affrontare e trattare, con competenza e responsabilità.
Obiettivo quindi è quello di approfondire alcune tematiche alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa, rivolgendosi a chi senta l’esigenza di vivere con maggior consapevolezza e responsabilità la propria appartenenza alla comunità civile e politica, ma non solo; destinatari delle iniziative devono essere anche quanti già operano o intendono impegnarsi nell’attività istituzionale, politica e sociale, al fine di consentire una maggior maturazione di una coscienza critica, che sappia discernere nelle scelte quotidiane, capace di portare all’esercizio di una sempre più coerente testimonianza di fede nel proprio operare, educando ed incoraggiando una nuova forma di cittadinanza attiva, attenta alla difesa dei più deboli. Scopo, quindi, è quello di fornire degli strumenti per un operare cristiano nella realtà che ci circonda e che ci deve vedere a pieno titolo protagonisti.
Questo è lo spirito che ci ha mosso a realizzare un corso di formazione socio-politica come Acli provinciali ed articolato in nove incontri dal titolo Il ruolo dei cattolici in politica – tra dottrina sociale Costituzione.
Eddy Manzan