Pensare Democratico
domenica 4 ottobre 2015
giovedì 24 settembre 2015
Percorsi INformativi - Il nuovo percorso del Circolo Medeot
Gli incontri organizzati dal corcolo culturale "Camillo Medeot" hanno l'ambizione di informare e formare i cittadini sui principali temi che attualmente sono all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e locale come i problemi legati all'immigrazione, alla disoccupazione giovanile, alla condizione delle persone anziane.
Il Circolo "Camillo Medeot" cerca di affrontare questi temi dando al suo impegno un carattere di spirito di servizio gratuito ispirato ai valori cattolici che stanno alla base dell'opera dell'associazione.
Si sono riuniti i membri del direttivo del Circolo Medeot di Gorizia per presentare la nuova iniziativa che prenderà il nome di “Percorsi InFormativi” col primo appuntamento ad ottobre. Una serie di incontri nell’alveo di quelli già svolti negli anni scorsi con una marcia in più, dice il presidente Carlo Andrea Rojic, e a darne prova é lo stesso nome che rievoca Informazione e Formazione con uno sguardo attento ai bisogni della cittadinanza. Percorsi InFormativi - come sottolinea il vicepresidente del sodalizio Eddy Manzan, hanno l’ambizione di formare ed informare i cittadini su alcuni temi di particolare rilevanza di questo periodo. Dall’immigrazione al problema reddituale – occupazionale, dalla tutela dei più giovani all’attenzione per i meno giovani, tutto in un’ottica di servizio e con spirito di gratuità alla luce di quelli che sono i valori cattolici a fondamento del nostro agire e che hanno da sempre contraddistinto il nostro circolo. Il percorso si articolerà in quattro appuntamenti con cadenza mensile, due prima delle festività natalizie e due nel periodo gennaio/febbraio. Importanti anche i relatori esperti del settore che sapranno illustrare al meglio le tematiche in oggetto. Il primo appuntamento, previsto per il 13 ottobre e dal titolo Percorsi verso l’integrazione possibile e sostenibile degli immigrati - Tra accoglienza e crisi di identità, cercherà di affrontare in maniera oggettiva un tema tanto vivo e altrettanto sentito anche nel territorio isontino quale quello dell’immigrazione. Maggiori dettagli saranno dati in seguito. Per informazioni: presidente @circolomedeot.it o 349/6429272
Pensare Democratico
mercoledì 18 giugno 2014
Il Circolo Medeot si rinnova : Eddy Manzan vice presidente
Il rinnovato Direttivo del Circolo culturale “Camillo Medeot” è già in azione, prima della pausa estiva il riconfermato presidente Carlo Andrea Rojic ha deciso di responsabilizzare i suoi membri attraverso il meccanismo delle deleghe con l’obiettivo di promuovere e allargare il rapporto con i cittadini ed avviare le migliori procedure atte ad inoltrare le loro istanze agli organi competenti. Tanti sono i temi scottanti che riguardano la città di Gorizia, la preoccupante disoccupazione giovanile, le nuove povertà, il depauperamento delle istituzioni, l’abbandono degli edifici pubblici, le problematiche legate alla differente fiscalità della vicina Slovenia. Sarà sul filone della “salvaguardia delle nuove periferie” e su una visione di una “Gorizia 2040” dove il Circolo attiverà le proprie energie cercando anche una maggiore espansione sul territorio provinciale.
Nell’incontro è emersa inoltre la necessità di individuare i punti di forza e di debolezza presenti nella nostra città e nell’isontino. Diverse sono state le risposte ed a tale proposito il presidente chiede ai cittadini che volessero di intervenire su questo tema di scrivere a presidente@circolomedeot.it Ecco la suddivisione delle responsabilità del Circolo: al presidente Carlo Andrea Rojic viene affidata la delega ai rapporti istituzionali con gli enti, delega all'imprenditoria e commercio (Stefano Podlipnik), delega al lavoro (Silvia Beltrami), delega ai sistemi informativi (Luca Corolli), delega all'ambiente (Franco Dalla Francesca), delega ai rapporti con la cittadinanza (Enzo Dall'Osto), delega all'organizzazione degli eventi (Roberto Cevenini), delega alla formazione ed informazione (Eddy Manzan). Inoltre viene riconfermata in qualità di tesoriera Stefania Faggioli, nominato per la prima volta con la funzione di segretario Roberto Martina e come vice-presidente Eddy Manzan. I componenti del Circolo si adopereranno per rilanciare la pubblicazione “Popolo Goriziano” ed incrementare l'uscita delle newsletter che circolano in formato elettronico.
Carlo Rojic
sabato 7 giugno 2014
Il circolo Medeot rinnova il direttivo
Rojic, intervenendo come presidente uscente, ha illustrato ai presenti le attività organizzate nei tre anni di mandato, ricordando i principi ispiratori, lo spirito di servizio alla comunità e il clima di impegno, competenza e condivisione che da sempre ha animato tutte le iniziative culturali e sociali del Circolo. Nella relazione è stata ribadita l’attenzione con la quale viene vissuta l’attività politica ed amministrativa che si sviluppa a Gorizia e nel territorio provinciale, definendone altresì il perimetro d’azione e confermando l’autonomia delle scelte e la libertà di espressione dei propri soci come uno dei capisaldi del Circolo Medeot. «Proprio questo modo di operare – ha sottolineato il presidente – ha permesso, in oltre dieci anni di presenza in città e nei territori provinciale e regionale, di riunire quelle persone che desiderano mettersi a servizio e dare un contributo attivo alla vita della comunità».
L’ampio e partecipato dibattito ha permesso di focalizzare punti di forza e di debolezza della presenza del Circolo nel territorio. A questo proposito, è stata evidenziata la necessità del rilancio del sito internet e della pubblicazione del “Popolo Goriziano” oltre che l’allargamento delle iniziative pubbliche su un ampio spettro di tematiche che interessano l’Isontino. I soci quindi, al termine degli interventi, hanno confermato alla guida del sodalizio Carlo Andrea Rojic ed eletto il nuovo direttivo composto da Silvia Beltrami, Roberto Cevenini, Luca Corolli, Enzo Dall’Osto, Franco Dalla Francesca, Stefania Faggioli, Eddy Manzan, Roberto Martina e Stefano Podlipnik.
Pensare Democratico
tratto dal sito - circolomedeot.it
domenica 12 gennaio 2014
Rolando Cian e Camillo Medeot: due esempi di fare politica
Ricordare la figura di Cian o del
maestro Camillo Medeot mi fa pensare alla passione che mettevano nel loro agire
nel suo spendersi per gli altri, insomma per fare politica
Ma cosa è cambiato rispetto ad
allora?
Il panorama è decisamente diverso,
mutati sono e i protagonisti e il contesto storico, viviamo in un periodo di
crisi non solo economica ma anche sociale ed esistenziale.
La prima cosa che viene in mente
è che non esistono più i partiti di allora, non esiste piu la democrazia cristiana
e con essa l’unità dei cattolici in politica. Esiste però ed è vivo oggi come
allora e forse ancora più necessario, viste le alterne vicende del mondo
contemporaneo, il pensiero democristiano e si fa sentire. Non a caso di fronte
a temi importanti, pur divisi tra destra e sinistra, si ricompattano le
coscienze e questo per i principi alla base dello stesso, principi che
sopravvivono e continuano a dare luce all’agire di molti uomini, principi che
trovano fondamento nella Chiesa e nella dottrina sociale.
Europa dei popoli, speranza di
pace all’indomani del grande conflitto che stravolse il vecchio continente,
economia sociale al servizio delle persone e non del capitale o dello stato,
come nei paesi del socialismo reale, e soprattutto centralità della persona.
Questi sono i punti cardine da cui si sviluppa il pensiero democristiano.
Le politiche a sostegno della
famiglia, il tema del lavoro da cui dipende la dignità dell’uomo e da cui
questi non deve essere soffocato, sfruttato quale “risorsa umana” ma reso
protagonista al centro dell’agire.
E’ da questi che dobbiamo
ripartire, trovando nuovi amici, coinvolgendo nuovi giovani, prospettando
soluzioni e prospettive degne di rappresentare e di dare speranza alle persone,
avendo il coraggio di metterci in gioco discutendo lottando per i nostri
obiettivi ma sempre con spirito di gratuità e mettendoci al servizio dei più
bisognosi.
Questo è l’esempio che ci hanno
dato ed il compito lasciatoci da portare avanti con coraggio.
Eddy Manzan
lunedì 8 aprile 2013
PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO - candidata alle prossime regionali per l'isontino
PENSARE DEMOCRATICO PRESENTA SARA VITO candidata alle regionali FVG
Qualcosa su di lei
36 anni, sposata e presto mamma.
Laureata in Giurisprudenza, avvocato, lavoro nello studio a Ronchi dei Legionari.
Sono segretaria del PD di Fogliano Redipuglia e consigliere comunale.
Dal 2006 sono assessore in Provincia di Gorizia con le deleghe al bilancio, al personale, agli affari internazionali e allo sport.
Parlo correttamente inglese, tedesco e sloveno di base e ovviamente...bisiac. Zeus è il mio cane :-)
Risultati ottenuti: 3 volte finalista al premio Oscar del bilancio in Italia; 31 progetti finanziati dall'UE; 9 milioni dieuro per gli impianti sportivi isontini; sempre a sostegno dello sport giovanile, femminile e disabile.
Mi candido perchè dobbiamo alzare la voce, tutti insieme, per mettere a posto i conti, ripulire la politica, difendere l'Isontino, dare lavoro a tutti e dare forza alle donne.
Sara racconta il suo impegno
Stiamo attraversando un momento difficile, in cui la nostra comunità sembra essere costantemente presa di mira solo quando si parla di razionalizzazioni e tagli, ma è anche vero che abbiamo affrontato e vinto sfide molto più grandi.
Noi siamo quelli che hanno abbattuto i confini, costruito l'Europa, favorito la convivenza tra lingue e culture diverse; gente di frontiera che non si perde in un bicchiere d'acqua.
Non possiamo stare a guardare chi smantella la nostra sanità, la nostra giustizia...perfino chi ci priva della libertà di scegliere dove poter nascere! Non abbiamo paura delle scelte giuste, ma dell'arbitrio. Dobbiamo alzare la nostra voce.
La nuova Regione dovrà saper dare valore alle persone e dignità a tutti i territori, nella certezza che non sono solo i numeri, ma soprattutto sono la qualità della azioni e dei progetti che una comunità sa proporre a fare la differenza.
Ripartiamo dal far riconquistare al FVG quel ruolo di primato nel contesto internazionale, che aveva con il governo Illy e che poi ha perso perchè ha preferito una logica periferica e localistica.
L'Europa non è solo una scelta di politica comune, ma rappresenta l'opportunità di reperire risorse economiche importanti per lo sviluppo da investire in progetti, che mettano al centro il lavoro, l'innovazione, il turismo, la cultura, la sanità, l'ambiente, l'energia...
Dalla crisi si può uscire con una forte proposta politica di centrosinistra, che metta alla base di ogni azione il fondamento della sostenibilità, che non è una parola vuota, ma espime l'idea di un nuovo modello di sviluppo. Sostenibilità sociale, ambientale ed economica dovranno essere alla base di tutte le nostre scelte future.
Mettiamo a posto i conti, perchè la Giunta Tondo è completamente mancata di programmazione e di trasparenza. Vogliamo rendere la finanza pubblica degna di un paese moderno, garantendo la possibilità agli Enti pubblici di essere strumenti dello sviluppo del territorio e non loro malgrado attori della recessione, perchè ingabbiati tra i parametri rigidi di contabilità pubblica, che sembrano fini a se stessi.
In questo modo mandiamo avanti i cantieri, pagando più velocemente le imprese, e affrontiamo con determinazione il tema del lavoro, che è cruciale e necessità di risposte terribilmente urgenti.
Facciamo recuperare alla politica il valore dell'esempio. Sobrietà e moralità devono essere la normalità dell'impegno quotidiano di chi è stato eletto e ha la responsabilità di rappresentare la comunità regionale.
Valorizziamo tutto l'Isontino, unito e solidale, perchè tutte le realtà e le tante qualità già esistenti vengano finalmente valorizzate.
Mettiamo al centro le persone, donne e uomini con pari opportunità, perchè solo così ci potrà essere il cambiamento di cui c'è tanto bisogno, con coraggio e concretezza per dare le risposte, che permettano di migliorare la qualità della vita nella nostra Regione.
Sara Vito - Pensare Democratico
martedì 1 maggio 2012
Corso per aspiranti consiglieri seconda serata
E' giunto al secondo incontro il corso per aspiranti consiglieri promosso dal presidente del Circolo Medeot Carlo Rojic. Argomento della serata il regolamento comunale e la sua importanza nello svolgimento delle attività consigliari. Relatore di provata capacità il dott Marino Marin.
Esposizione chiara ed esaustiva e altrettanto brillante dibattito a seguito che ha visto crescere l'interesse per i temi toccati nell'arco della serata. Tra i tanti interventi giova ricordare quello del presidente del Medeot che, oltre a spiegare le motivazioni alla base del percorso formativo, ha risposto anche ad alcune domande personali
Lo Stesso Rojic, infatti, interpellato in merito alla sua prossima candidatura come consigliere comunale ha dichiarato" Mi candido per una Gorizia migliore, più giovane e attiva, capace di guardare avanti, capace di superare i confini e operare a livello internazionale". Ed ha poi aggiunto "al primo posto deve esserci la persona che deve essere al centro, sentirsi pienamente soddisfatta attraverso il lavoro, cercando di risurre la disoccupazione in città".
Eddy Manzan
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